Cori e fuochi d’artificio per l’addio a Merola

Un minuto di fuochi artificiali. Cori da stadio. Striscioni. Ma anche lacrime, malori e svenimenti. Così Napoli ha dato l’ultimo saluto a Mario Merola. Centinaia di persone hanno partecipato ai funerali del «re della sceneggiata» nella Basilica del Carmine. Gremita la piazza, con migliaia di persone assiepate ovunque. Striscioni dagli edifici: «Napoli saluta Merola» e «Mario sei stato e resterai per sempre re di Napoli. Non ti dimenticheremo mai». Tra i presenti, oltre ai rappresentanti politici locali (fra cui Antonio Bassolino, presidente della regione Campania, e il sindaco della città Rosa Russo Iervolino) c’erano numerosi esponenti del mondo della musica: Gigi D’Alessio – che ha offerto la sua cappella di famiglia per la sepultura di Merola – Amedeo Minghi, Nino D’Angelo, Gigi Finizio, dirigenti della società di calcio Napoli. Anche a causa della ressa all’interno della chiesa, prima dell’inizio del rito funebre, la moglie di Merola, Rosetta, ha perso i sensi e il figlio Francesco ha avuto una crisi di panico.  [...]

Fonte: Corriere.it

Notizia inserita da Barbara

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 15 novembre 2006 alle 13:22 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.