Gay pride blindato a Gerusalemme tra rischio attentati e rabbia ortodossa

Ha preso il via nello stadio dell’università  ebraica di Gerusalemme il gay pride israeliano. La manifestazione si svolge fra ingenti misure di sicurezza. Il traffico nella zona attigua alla Knesset, il Parlamento israeliano, è stato bloccato, per il timore di manifestazioni di protesta della comunità  ultraortodossa. In un’altra zona di Gerusalemme, nel ‘Giardino della Campana della Liberta’, decine di omosessuali e lesbiche hanno cercato di organizzare una marcia non autorizzata nell’intento di raggiungere lo stadio. Ma la polizia è intervenuta immediatamente e ha fermato alcuni dimostranti, secondo quanto ha riferito radio Gerusalemme. Lo svolgimento della manifestazione, per quanto in un clima di forte tensione, è frutto di un difficile compromesso raggiunto solo ieri sera quando gli organizzatori hanno accettato di trasformare la prevista marcia in un raduno in un luogo chiuso, lo stadio della Università  Ebraica, lontano dal cuore ultraortodosso di Gerusalemme, il famoso quartiere di Mea Sharim. [...] Per una settimana il quartiere di Mea Sharim è stato teatro di una vera e propria rivolta degli zeloti, che tutte le notti a centinaia hanno manifestato, bruciato cassonetti, lanciato pietre contro la polizia, per protestare contro la manifestazione gay da loro considerata una “profanazione” della città  santa. Contro il gay pride era intervenuto in maniera durissima nei giorni scorsi anche il Vaticano.

Fonte: Repubblica.it

Notizia inserita da Barbara

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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 10 novembre 2006 alle 13:07 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.