Il vescovo di Genova: «il Festival della scienza è troppo laicistico”

L’arcivescovo di Genova diserta il Festival della scienza, che ha richiamato nel capoluogo ligure premi Nobel e scienziati da tutto il mondo, perché – dice – «il programma è troppo laicistico. Non ci vado, la fede non ha bisogno di Festival». Ma gli organizzatori rilanciano: «Venga e si renda conto di quanto è ricco il nostro dibattito. Troppo laici? Se essere liberi vuol dire essere laici, sì, sicuramente lo siamo». «Ho dato un’occhiata al programma del Festival – spiega monsignor Angelo Bagnasco – e mi sembra a senso unico». L’arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco. Gli organizzatori negano di non aver avuto una visione ampia delle questioni etico-scientifiche più scottanti, e citano come prova la conferenza di Enzo Bianchi, priore di Bose, su credenti e non credenti davanti agli interrogativi posti dalla ricerca, la lettura del Talmud di Moni Ovadia, i dibattiti sulle origini della vita. Ma quello fra il Festival, al suo quarto anno, e la Curia rimane un dialogo a distanza non privo di punte polemiche. Già lo scorso anno il segretario di Stato Vaticano Tarcisio Bertone, allora vescovo di Genova, si era scontrato con il genetista Alberto Piazza.[...]

Il testo integrale dell’articolo di Erika Dellacasa è stato pubblicato sul sito del Corriere

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 30 ottobre 2006 alle 17:11 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.