Le scuole private fanno fare brutta figura all’Italia

Anche quest’anno i dati dell’annuale ricerca Pisa dell’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo(Ocse), boccia le scuole italiane. Scarsa preparazione dei nostri studenti, costi troppo alti, carenze molto gravi soprattutto in matematica, per non parlare della differenza che permane tra i figli delle famiglie ricche e quelli delle famiglie povere. Insomma la solita storia. Ma andando a spulciare il voluminoso rapporto dell’Ocse emerge un elemento che andrebbe tenuto a mente: i risultati dei «nostri ragazzi» vengono abbassati dalla performance degli studenti delle scuole private. Chi frequenta le scuole pubbliche, invece, riceve punteggi sostanzialmente in linea con la media dei paesi selezionati (32 in tutto, dagli Stati uniti, al Giappone, alla Tunisia). Per gli addetti ai lavori non è una novità, già nel 2002 il libro di Emma Nardi («Come leggono i quindicenni») metteva in evidenza questa caratteristica quasi esclusivamente italiana. Ma i dati Pisa (acronimo dall’inglese per «programma per la valutazione internazionale degli studenti») sono numerosi e articolati, e soprattutto in continua elaborazione. […] Dunque, la scuola pubblica italiana continua ad offrire un servizio di qualità superiore a quello delle private, nonostante i finanziamenti pubblici continuino, in proporzione, a premiare le private. «Davvero non si capisce – osserva Bruno Moretto di Scuola e Costituzione, organizzazione da sempre critica verso la legge di parità – perché mai lo Stato decida di penalizzare il sistema scolastico che offre i risultati migliori, visto che si vogliono razionalizzare i finanziamenti secondo un criterio di efficienza». E sui risultati rivelati dalla ricerca Pisa aggiunge: «Si può notare che la maggiore differenza nei risultati fra pubblico e privato si ha fra gli alunni dei licei, cioè delle scuole frequentate dai ceti più abbienti».

Il testo integrale dell’articolo di Cinzia Gubbini è stato pubblicato sul sito del Manifesto

10 commenti

Marco G.

Possibile che ne parli solo il Manifesto??? Se non l’avessi già fatto mi iscriverei subito ai Cobas della Scuola… 😉

Carlo

Non e’ il primo articolo che si legge su tale problema: ma cosa vi aspettate dalla scuola cattolica, come possono insegnare scienza e matematica se ne sono i piu’ strenui avversari??

Pio IX

Nelle scuole “cattoliche” non insegnano solo i cattolici (ammesso che siano tutti strenui avversaridi scienza e matematica).
Insegnano anche molti precari che non hanno purtroppo ancora trovato posto nella scuola pubblica 🙁

Pio IX

netzer

PIO IX, le scuole private in Italia sono quasi esclusivamente cattoliche. Le scuole private in Italia sono, lo dice l’Europa, un disastro. C’è coerenza con la Bibbia che dice ce la conoscenza non è nè utile nè necessaria..
Per il resto, la situazione si commenta da sè!

trotzky

E’ incredibile quello che stanno combinando i fautori del partito democratico! Boicottano la scuola pubblica, che è una scuola di Stato e che funziona, per riempire di soldi le scuole dei preti, che non funzionano e che mirano a distruggere la laicità dello Stato, in palese violazione della Costituzione, che dice espressamente “senza oneri per lo Stato”.
E’ una specie di suicidio.

Emanuele

Oltre al fatto che le scuole cattoliche siano peggiori, è ancora più grave che chi fa le scuole private non sono solo persone ricche, ma viene usato come metodo ormai dichiarato, da persone che sono bocciate ripetute volte alle pubbliche.
In questo modo è chiaro che la media dei voti è più bassa.
E’ piena di gente che non vuole studiare e che va lì, solo per prendere un pezzo di carta.

LAMIA

Finalmente qualcuno se ne è accorto, le scuole private che vale veramente la pena frequentare,quelle che danno una formazione veramente elitaria, si contano sulla punta delle dita e sono inaccessibili ai più(anche con gli eventuali contributi statali alle famiglie),mentre la maggior parte sono spazzatura, soldi sprecati da plebei che credono di distinguersi dalla massa quando sarebbe invece nel loro interesse che lo stato potenziasse al massimo il servizio offerto dalla scuola pubblica, l’unica in grado di offrire a tutti la possibilità di una formazione di alto livello, senza discriminazioni di censo e di origine sociale…

Andrea A

@Pio IX

>”Nelle scuole “cattoliche” non insegnano solo i cattolici”

Tu dici? invece a me invece non risulta proprio, anzi, so per certo di discriminazioni verificatesi in scuole cattoliche, cioè insegnanti che non sono stati assunti perchè
non omologati ai sacramenti cristiani.

Per il resto la penso più o meno come scritto dagli altri.

cartman666

A mio avviso si dovrebbe togliere il valore legale al titolo di studio,cosi’ si elimina la piaga dei diplomifici,siano essi laici o cattolici.

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