Convivenze: apertura della Chiesa d’Inghilterra

Sfidando i propri fedeli più tradizionalisti, la Chiesa d’Inghilterra ha aperto alle convivenze, giudicando benevolmente la proposta di riforma dell’ordinamento giuridico volta a dare alle coppie di fatto con prole diritti simili a quelli goduti dalle coppie sposate.

Un articolo (in inglese) di Matt Weaver è stato pubblicato sul sito del Guardian

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 11 ottobre 2006 alle 17:21 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

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3 commenti a “Convivenze: apertura della Chiesa d’Inghilterra”

  1. Daniele Gallesio scrive:

    Un altro pianeta…

  2. Wilde scrive:

    Vorrei ricordare che qualche anno fa, l’Arcivescovo di Canterbury, Rowan Williams, fu onorato (o così disse) di ricevere la consacrazione a Druido onorario. Quando si parla di dialogo tra le religioni, visto che come tutte le altre il druidismo, wicca e anche il Satanismo (caso che in Italia fece tanto scalpore, di un soldato della Royal Navy, che chiese e ottenne che il cappellano militare studiasse i principi del satanismo) sono riconosciute dallo stato britannico. Tutte, bene o male, uguali di fronte allo stato.
    Ed è lo stesso che ora dice che non saranno di certo le unioni civili a minare la stabilità dell’istituzione del matrimonio, che è già minata da anni. Mi pare che il signor Williams veda più lontano di tanti, cosidetti, ‘laici’ italiani, che tanto fingono ma poi sono sempre pronti a inchinarsi di fronte alla santa sede.
    A me ‘sto tipo piace!

  3. Umberto scrive:

    Da non crederci, e adesso chi glielo dice a volonte’ giovanardi pierferdicasini ed agli altri indeFESSI difensori della famiglia ?