Michele Serra: etica laica ed etica religiosa

C’è un uomo paralizzato che vuole morire. C’è un altro uomo paralizzato che vuole vivere. La differenza fondamentale tra i due è che l’uomo che vuole morire non può. Lo straziante antagonismo tra questi due uomini sofferenti, entrambi a noi fratelli, è il perfetto riassunto di quanto separa l’etica religiosa da quella laica. La scelta individuale di sopravvivere diventa, per l’etica cattolica, un dovere, un obbligo anche per gli altro. Mentre la scelta di darsi la morte a causa dell’insopportabilità della vita, ovviamente, in nessuna maniera potrebbe tangere il desiderio di altri individui di vivere a oltranza. Allo stesso modo: il divorzio non costringe gli altri a divorziare, l’aborto ad abortire, le unioni tra omosessuali a diventare omosessuali… La breve lista non vi sembri paradossale o provocatoria. È perfettamente descrittiva di uno stato di fatto: l’etica religiosa tende ad estendere a tutti, anche a chi sia diversamente orientato, le scelte di una parte soltanto della società. L’etica laica consente ai singoli individui scelte difformi, senza impedire in alcuna maniera ai credenti di vivere e morire secondo le loro convinzioni. L’uomo che vorrebbe morire non crede minimamente che il suo modo di vedere, e di soffrire, valga anche per gli altri. L’uomo che vuole vivere sappia, invece, che il suo modo di vedere è legge imposta a tutti.

L’intervento di Michele Serra è stato pubblicato oggi su Repubblica

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato martedì, 26 settembre 2006 alle 17:30 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.

10 Commenti a “Michele Serra: etica laica ed etica religiosa”

  1. Daniela scrive:

    sintesi perfetta quella di Michele Serra, non poteva spiegarlo in modo migliore.

  2. franco scrive:

    il laico è anche disposto a morire affinchè tutti possano continuare a credere in ciò che vogliono;il credente, al contrario, è anche disposto ad uccidere affinchè tutti credano a ciò che vuole lui!

  3. Paolo scrive:

    Chiara, semplice, assolutamente condivisibile… eppure Razinger Z non la condividerebbe mai, né la lascerebbe condividere.

  4. Maria scrive:

    ma la colpa dell’arretratezza della nostra legislazione in materia di eutanasia come di altre libertà individuali non è tanto di Ratzinger o della Chiesa Cattolica in genere, quanto piuttosto dei politici che le offrono il braccio per motivi di convenienza…i laici in parlamento saranno pure una minoranza, ma nella società reale è il contrario, sono una minoranza coloro che condividono le dottrine della Chiesa…

  5. cartman666 scrive:

    Che analisi perfetta quella di Michele Serra, e’ sempre un piacere leggerlo.

  6. Umberto scrive:

    Michele Serra santo subito !

  7. Enrico Bacciardi scrive:

    Signori, io dopo 5 mesi in spagna (la cattolicissima spagna) ho notato questa differenza rispetto a noi: il parere della chiesa e dei cattolici conta, ma non è così determinante.

    Non è che se un vescovo scorreggia lo mettono in prima pagina e come prima notizia del TG.

    Ecco la differenza.

    E così, Zapatero ha potuto introdurre delle riforme “della madonna”.

  8. Carlo scrive:

    Grande Michele Serra, uno dei pochi giornalisti che abbiano conservato un po’ di buon senso in mezzo al marasma italiano. Le sue analisi sono semplici, inoppugnabili e spiegate con parole chiare. Facciamolo membro onorario dell’UAAR!!

  9. Emilio Gargiulo scrive:

    Etica Laica. Questa è la parola più importante. Alcuni atei dicono di non avere un etica, intendendo che non basano la loro etica su fattori esterni a se. Inoltre, l’etica atea concorda con l’idea che ognuno ha diritto ad una propria etica, o concezione del mondo.

    Se una cosa è buona o cattiva lo decido io, solo io, in completa autonomia, e senza nessun tipo di pregiudizio. E lascio libero chiunque di decidere per se.

  10. Francesco M.Palmieri scrive:

    I peggiori aguzzini non sono quelli che ti condannano a morte, sono quelli che ti condannano ad una vita peggiore della morte, non solo ma poi hanno anche l’incredibile faccia di bronzo di indossare per questo, anche l’aureola della santità.
    Chissà se mai riusciremo a liberarci di loro.