Il caso di Natuzza Evolo

Abbiamo ricevuto diverse richieste di informazioni sul caso di Natuzza Evolo. Ritenendo che l’interesse sia diffuso, rimandiamo a un articolo di Armando De Vincentiis pubblicato sul sito del CICAP.

Quando si parla di spettacolarità di un fenomeno mistico, ossia la classica situazione in cui ci si riferisce alle apparizioni della Madonna, alle estasi e soprattutto a quei segni sanguinanti di mani, piedi e costato che rievocano la passione di Cristo, viene subito in mente il personaggio del Santo Padre Pio, sul quale tanto è stato detto e scritto. Altrettanto straordinario e spettacolare, sebbene meno noto, è il caso di Fortunata Evolo, un’abitante, ormai ottantenne, di un paesino calabro, Paravati di Mileto (CZ). Questa donna, soprannominata da sempre “Natuzza”, proprio come Padre Pio presenta quelle particolari piaghe sanguinanti su mani, piedi e costato che hanno ormai, presso una parte del mondo cattolico, l’accettato compito di rievocare all’uomo le sofferenze che Cristo dovette subire sulla croce per espiare i peccati del mondo. Ma Natuzza, in quanto a spettacolarità, batte di gran lunga il Santo Padre Pio. Le sue non sono “semplici” stigmate ma, durante il sanguinamento che avviene nei giorni di quaresima, sono in grado di far comparire tracce di una vera e propria scrittura su un panno che vi sia eventualmente posto sopra. Inoltre, sulle sue ginocchia appaiono strane immagini e volti umani. [...]

Il testo integrale dell’articolo di Armando De Vincentiis è stato pubblicato sul sito del CICAP

Un sito dedicato a Natuzza Evolo

 

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 13 settembre 2006 alle 15:55 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.