Iran: nuovo giro di vite contro stampa riformista

Nuovo intervento delle autorità conservatrici contro la stampa riformista in Iran. Il più importante quotidiano di questa tendenza, “Sharq” (Oriente), è stato chiuso per ordine del Consiglio governativo di sorveglianza della stampa, che ha anche decretato la messa al bando di una rivista di tendenze liberali, “Nameh” (Lettera). Si tratta soltanto dell’ultimo giro di vite, poiché a partire dal 2000 decine di giornali e riviste, in grande maggioranza riformiste e pro-democratiche, sono state messe al bando dalla magistratura e molti giornalisti incarcerati. Sharq è stato chiuso per avere rifiutato un’ingiunzione fattagli un mese fa dal Consiglio di sorveglianza perché cambiasse il direttore, Mehdi Rahmanian, che per tutta risposta ha messo in discussione la competenza dell’organismo governativo nel dare un tale ordine. In una lettera allo stesso Rahmanian, il Consiglio ha fatto sapere che da domani il giornale non potrà più essere nelle edicole, dopo aver ricevuto negli ultimi anni ben 70 ammonimenti e richiami all’ordine per articoli e notizie che ad avviso delle autorità configuravano reati di diverso tipo. Tra questi, “insulti alle figure religiose, politiche e nazionali del Paese”, pubblicazione di materiale “eretico” e “istigazione alla discordia in violazione degli ordini del Supremo consiglio per la sicurezza nazionale”, l’organismo guidato da Ali Larijani che è responsabile tra l’altro delle trattative sul programma nucleare iraniano. La rivista Nameh è invece stata chiusa dopo avere pubblicato una composizione della poetessa Simin Behbahani, il cui contenuto è stato giudicato non consono alla stampa. La stessa Behbahani, che ha 79 anni, era rimasta contusa mentre partecipava l’8 marzo scorso a Teheran ad una manifestazione di donne, dispersa con la forza dalla polizia. [...]

Fonte: Swiss Politics

Notizia inserita da Raffaele Carcano

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Questo articolo è stato pubblicato martedì, 12 settembre 2006 alle 16:14 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.