Argentina: legalizzare l’aborto

In Argentina l’aborto è illegale. Ma la battaglia che in Italia si è combattuta trent’anni orsono, passando sotto le forche caudine della strumentalizzazione politica e del Vaticano, è finalmente iniziata anche nel paese sudamericano. È già molto tempo che il dibattito si è riaperto anche grazie alla lungimiranza del ministro della sanità Gines Garcia. Quando quest’ultimo si pronunciò l’anno scorso a favore dell’uso del preservativo il vescovo castrense Baseotto gli inviò una lettera esprimendo l’opinione che dovesse essere gettato nel Rio de la Plata con una pietra legata al collo. Certo ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni ma l’immagine dei voli della morte avvenuti in epoca di dittatura militare evocata dal prelato rappresentò un vero autogoal viste le connessioni, mai completamente chiarite, tra la sanguinosa dittatura di Videla e la Chiesa romana. In quell’occasione si aprì una grave crisi diplomatica con il Vaticano che di fatto non è stata mai risolta. L’occasione per tornare a parlare di aborto è ora quella di un procedimento legale che vede coinvolta una giovane di 19 anni rimasta incinta dopo uno stupro. La legge le vieta di abortire. Ma la causa è aperta per ottenere il permesso e nei prossimi giorni se ne saprà di più. Intanto è scattata la Campaña Nacional por el Derecho al Aborto Legal, Seguro y Gratuito e sono in molti a essere già scesi in piazza per reclamare la salvaguardia dei diritti delle donne.
Fonte: Argentina.blogosfere.it

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