Le ragioni del copyright vaticano

Il 15% su ogni discorso o scritto papale: questa la percentuale da riconoscere alla Libreria Editrice Vaticana. Una percentuale con valenza retroattiva: a quanto consta agli organi di stampa, varrà infatti anche sulle pubblicazioni (seuppr parziali) di tutti i predecessori di Benedetto XVI. Questo dettaglio spiega le ragioni del copyright vaticano: primo papa fu infatti Pietro, e due lettere attribuite a Pietro compaiono all’interno della Sacra Bibbia. Come noto, la Bibbia è il libro più diffuso del pianeta: ma il merito di ciò va quasi esclusivamente ai protestanti, che la sanno citare quasi a memoria, e non ai cattolici, che la inserirono addirittura nell’elenco dei libri proibiti. Se anche le lettere di Pietro fossero coperte da copyright, e il Vaticano riuscisse a far valere internazionalmente il proprio decreto, ingenti flussi finanziari sarebbero trasferiti dal mondo protestante al Vaticano! Tempi duri per l’ecumenismo…

Questo articolo è stato pubblicato martedì, 24 gennaio 2006 alle 19:26 e classificato in Generale. Puoi seguire i commenti a questo articolo tramite il feed RSS 2.0. Non puoi né inviare commenti, né inviare trackback.