Il Baccanale Nella Pittura Del '500: Venezia-Ateneo 17 Maggio

Mar, 15/05/2012 - 14:41

 

Una importante conferenza all'Ateneo Veneto:

 

Giovedì 17 Maggio alle ore 17.30

 

Il Baccanale nella pittura veneziana del '500

 

Due grandi pittori rinascimentali: un  quadro di Giovanni Bellini e uno di Tiziano Vecellio sapientemente commentati da Augusto Gentili, professore all'Università di Ca' Foscari e Storico dell'Arte.

 

 

Il baccanale, una festività romana propiziatoria dedicata a Bacco. Un rito antico, e orgiastico, di fertilità in occasione della semina della terra.

Introduce Mosè Viero

Modera Franco Ferrari.

L'ingresso è libero.

 

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Psiche a Venezia 8 Maggio: Strutture Psichiche e Psicopatologia Della Vita Quotidiana. Eroi e Santi.

Dom, 06/05/2012 - 22:18

 

 

Martedì 8 maggio, alle ore 17.30 a Venezia in Campo Margherita, dopo la consueta riunione di Circolo, Conferenza su

“Strutture psichiche e psicopatologia della vita quotidiana. Eroi, santi, innovatori”

a cura della psicanalista Maria Luisa Levi.

Noi siamo il nostro comportamento (oso proporre questa metafora e non so se qualcun altro l’abbia già usata). Noi siamo il nostro comportamento nei riguardi di noi stessi, degli altri e della realtà. Dato che sono le funzioni psichiche, ovvero le e attività del sistema nervoso centrale, a determinare i nostri comportamenti, è veramente interessante osservare le espressioni di questo nostro agire sia in quello stato che si definisce, con molta approssimazione, di “normalità”, sia in quello che si definisce di alterazione patologica. Ansia, depressioni, manie, ossessioni, confusione mentale, fobie, schizofrenia, paranoia, ipocondria, e tanto altro. Probabilmente stati psichici presenti in ognuno di noi che se, debordanti dal socialmente accettabile, pongono seri problemi di sofferenza al soggetto stesso e nel contempo lo rendono “diverso”, stigmato, e visibile agli altri. Luisa ci parlerà dunque di ciò che è a latere in ogni sistema psichico, in ogni persona, e di come danni neurologici e/o situazioni particolari possano alterare i comportamenti fino a farli diventare veramente evidenti e particolari. Interessante valutare in questi termini alcune casistiche specifiche del genere umano che si potrebbero catalogare come disturbi mentali rispetto alla “normalità”: gli eroi, ad esempio, che per un ideale sono disposti a perdere anche la vita dove potrebbero essere collocati, forse tra gli ossessivi? E i santi, con le loro allucinazioni e il rifiuto della vita terrena? E gli innovatori, sempre protesi in avanti quasi a negare la contemporaneità? Questi e molti altri spunti di riflessione, ci proporrà Luisa con la sua professionalità e la sua sincera passione per l’indagine psicanalitica. L’ingresso è libero.

cathia

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Libroforum: Oltre Il Mito, “ Alla Ricerca Di Un Uomo Chiamato Gesù”, a Favaro Il 7 Maggio

Sab, 05/05/2012 - 14:24

 

Lunedì 7 maggio a Favaro in via Cima Rosetta, ore 17.30, Libroforum

“ Alla ricerca di un uomo chiamato Gesù”,

di Roberto Ronzetti .Il dibattito sui contenuti di questo libro sarà introdotto da Silvano Benedetti.

Perché noi atei e agnostici insistiamo, a volte, su queste ricerche storiche sulle figure religiose? Perché parlare ancora di Gesù attraverso un libro che mette in discussione questa icona religiosa e fondamentale per il cattolicesimo? Innanzitutto per riportare il “mito” ad una dimensione razionale (così come spiegato dall’autore che peraltro è un fisico affermato) ed inoltre per ripercorrere, con uno sguardo ancora più critico ed attento di come già usiamo fare, le tappe della formazione della religione “cattolica”, che impregna comunque la nostra cultura e dunque la nostra vita. Un percorso di riflessione per sfatare costruzioni successive di avvenimenti che hanno poco di storico e di oggettivo e ribadire, anche a persone con sensibilità religiosa rispettabile ma non condivisa, che la religione attuale, nei suoi aspetti fondativi e confessionali, è anche frutto di un artificio che ha molto di strumentale per indurre ad una interessata credulità popolare. Insomma, ancora la conoscenza come antidoto all’irrazionalità, al lato oscuro di una manipolazione culturale di massa che fa leva su necessità e bisogni di cui è indispensabile tenere comunque conto per dialogare nella società e interagire positivamente con e per essa. L’ingresso è libero.

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Lettera Al Gazzettino: l'Uaar, Le Campane, Gli Spritz e Don Camillo

Gio, 03/05/2012 - 22:43

 

Gentile Redazione del Gazzettino,

leggo dal vostro quotidiano di oggi 30 aprile 2012 il caso del parroco di Carpenedo che sta promuovendo una crociata per le campane libere:

"i fedeli facciano tacere gli atei"...

Ringrazio il Parroco di Carpenedo per le attenzioni che dedica all’UAAR – Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti – di cui faccio parte attiva.

Vuol dire che il nostro lavoro comincia a maturare dei frutti; in fondo cosa vogliamo? un’Italia più laica ed europea che rispetti le posizioni dei non credenti stimati in almeno 10 milioni di cittadini Italiani. L’UAAR se ne fa portavoce. Una piccola associazione nazionale la nostra che nel veneziano conta solo un migliaio di soci e simpatizzanti. Per questo il Parroco sbaglia quando se la prende con la trentina di atei che vogliono far rientrare nella legalità le sue campane.

Siamo molti di più, perché oltre a noi ci sono tanti cittadini che non ne possono più di constatare come il nostro Paese sia ancora rimasto sottoposto alle ingerenze vaticane a partire dai suoi atti legislativi, fino alle pericolosissime crociate e infantilismi dei don Camillo di turno, e oltre all'UAAR questa volta, ci sono i cittadini che hanno presentato effettivamente l'esposto contro la rumorosità delle campane, e sono tutti cattolici come osserva l'Assessore all'Ambiente Gianfranco Bettin, sul Vostro giornale di oggi 30 aprile.

Chi sono questi cittadini?

E' il Popolo degli spritz, e sono tanti, che tutte le sere si assembrano fuori del bar di fronte all'assordante invadente campanile che quando attacca lascia tutti senza parole.

Io consiglierei al parroco di trovare un accordo con il bar.

Vittorio

(da Carpenedo - Venezia)

04 maggio 2012: ringrazio il Gazzettino per aver pubblicato la mia lettera, anche se spiace gli sia stata messa la sordina addolcendo il titolo in un generico "Il forte rumore delle Campane" e che il testo compaia solo alcune pagine dopo l'appello a caratteri cubitali per la mobilitazione a favore della raccolta firme dopo ogni messa a favore delle illegali campane. Vittorio

Di seguito se clicchi su leggi tutto qui sotto a destra puoi leggere il bellissimo editoriale di Stefano M. pubblicato il 3 maggio 2012 sul sito UAAR di Padova

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Gazebo Uaar a Mestre Sabato 28 Aprile 10-19

Gio, 26/04/2012 - 15:00

Il Gazebo UAAR a Mestre in piazza Ferretto Sabato 28 Aprile –non stop dalle ore 10.00 alle 19.00- un’occasione per ritrovarci insieme e per informare cittadine e cittadini sulle nostre attività e, visto il tempo di dichiarazione dei redditi, sull’8 e il 5 per mille!!!

Il codice fiscale dell'UAAR per il 5 per mille: 92051440284

 

 

Materia complessa quella fiscale, che fa arricciare il naso, ma sul meccanismo dell’8 per mille meglio essere informati, ecco perché:

Ogni anno, che noi compiliamo o no quelle fatidiche caselline, una parte delle nostre tasse (l’8 per mille) viene comunque erogata a sei beneficiari di matrice religiosa, Chiesa cattolica, Unione Chiese cristiane avventiste del 7° giorno, Assemblee di Dio in Italia, Unione delle Chiese Metodiste e Valdesi, Chiesa Evangelica Luterana in Italia, Unione Comunità Ebraiche Italiane, e a un altro beneficiario, cioè lo Stato.

Con il Concordato e la legge del 1985 sull’otto per mille il finanziamento – obbligatorio- viene trattenuto per scopi religiosi o assistenziali o, nel caso dello Stato, per scopi sociali o assistenziali.

Già si potrebbe obiettare che associazioni diverse e laiche perseguono scopi assistenziali importanti, infatti dal 2006, è stato introdotto anche un altro meccanismo quello del 5 per mille, che però si affianca e non è parte dell’altro. Inoltre il 5 per mille subisce regole diverse e più restrittive di finanziamento.

Il meccanismo dell’8 per mille non è limpido: infatti con una firma non si devolve il proprio 8 per mille ma, da una parte, si decide anche per coloro che non firmano (o non presentano la dichiarazione, ad es. chi ha solo il CUD spesso non invia la propria scelta all’Agenzia delle Entrate) e dall’altra si subisce una suddivisione non voluta delle proprie imposte (ad es. un Paperon De Paperoni che firma per lo Stato vedrà il suo consistente otto per mille dividersi nelle percentuali relative alle scelte espresse dagli altri cioè anche alle chiese).

 

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Cari Sindaci, Cari Politici, Caro Patriarca: Vi Invitiamo a Venezia

Ven, 20/04/2012 - 15:04

Abbiamo invitato gli Amministratori comunali, alcuni politici, i giornalisti e il Patriarca di Venezia, alla conferenza programmata per il 23 Maggio a Venezia su "Lo stato vegetativo in Italia", per coinvolgerli sui temi del fine vita. Alla lettera ai Comuni abbiamo allegato un questionario con la richiesta  di rispondere a precise domande rispetto ai servizi erogati nel loro territorio nei riguardi delle cittadine e i cittadini:

E' attivo nel Comune  un registro per il testamento biologico?; Esiste una sala commiato per coloro che non volessero fruire di un rito funebre religioso e cattolico?; Sono stati adempiuti i regolamenti attuativi delle legge regionale per la cremazione, la dispersione delle ceneri o la conservazione delle stesse?

Questo il tenore delle domande, alle quali putroppo sappiamo già che moltissimi Comuni risponderanno negativamente -o non risponderanno!-.

Vorremmo che queste domande fossero un provocatorio stimolo agli Amministratori, i quali dovrebbero anche rammentare che i non credenti sono sempre esistiti, sono tanti e sono anche in aumento!.

Ci piacerebbe davvero che in ogni Comune esistesse un semplice servizio per protocollare il proprio testamento biologico.

Ci piacerebbe davvero che in ogni Comune esistesse la libertà effettiva per i non credenti di poter procedere senza problemi ad una cerimonia laica di commiato senza dover soggiacere -per praticità, perchè più facile, perchè presi dalla necessità- ad una cerimonia funebre religiosa gestita negli spazi delle chiese cattoliche. Che sia una sala utilizzata solo per i commiati o un altro luogo, dignitoso e adatto, che può essere multifunzionale non ha importanza, basta che sia indicato e che sia sempre disponibile.

Ci piacerebbe davvero che in ogni Comune ognuno potesse decidere su come trattare i resti del proprio corpo in caso di cremazione, dispersione o conservazione delle ceneri.

Non ci sembra di chiedere l'impossibile e neppure troppo, e neppure chiediamo qualcosa di oneroso basta la volontà. Ricordiamo invece quanto siano molto, molto più onerosi, i costi pubblici per la chiesa.

E allora li vorremmo proprio sentire le Sindache e i Sindaci cosa hanno da dirci su questi argomenti, così li abbiamo invitati.

E abbiamo invitato anche alcuni politici, i giornalisti e il Patriarca di Venezia, perchè a noi i confronti su questi temi non fanno paura perchè riteniamo che sui diritti di non discriminazione si potrebbe -tutti- essere tranquillamente d'accordo!

(cathia)

 

Se vuoi leggere la lettera inviata ai sindaci e il testo del questionario clicca su LEGGI TUTTO qui a destra....

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Arte e Scienza Nella Storia: Un Intrigante Racconto Al Candiani Di Mestre 19 Aprile

Sab, 14/04/2012 - 21:33

GIOVEDI'19 APRILE a Mestre, ore 17,30 - Centro Culturale Candiani Le Strade Della Ragione – Arte e scienza dal Rinascimento a Galileo, a cura di Mosè Viero

Un intrigante racconto del sodalizio di queste due discipline e dei relativi sviluppi artistici e scientifici

Alcuni dei più importanti momenti della storia dell'arte europea vedono pittori, architetti, biologi e matematici lavorare fianco a fianco. Anzi, in molte occasioni, queste figure si confondono nella stessa persona, basta pensare a come convivano l’architetto, il pittore e il matematico nell’artista che ha realizzato La Città ideale con le sue prospettive lineari. L’apice di questa visione olistica del sapere è rappresentato dall’Uomo Universale, un esempio su tutti consiste in Leonardo da Vinci.

Nei secoli passati, infatti, gli uomini di cultura spaziavano nei campi più disparati perché non esisteva, già depositata negli anni, la conoscenza e la sua frammentazione che ha generato la “specializzazione” odierna, la divisione del lavoro nel sapere. L'incontro traccerà una sorta di racconto del sodalizio tra arte e scienza, concentrandosi in particolare sull'Umanesimo e sul Rinascimento. In quei decenni, cruciali per la storia europea, la riscoperta della cultura antica andò di pari passo con il superamento della medievale centralità del messaggio religioso.

Le idee del cosmo e della vita furono costruite su basi estetiche razionali, prescindendo dal dogma metafisico, a tutto favore della speculazione filosofica indipendente, spesso sfacciatamente neopagana, quasi sempre fondata sui nuovi valori umani già focalizzati dalle grandi civiltà antiche del Mediterraneo. Un viaggio avvincente nella storia, tra un’arte e una scienza dell’uomo, che liberandosi dai recinti prestabiliti, spesso scontando gravi difficoltà, minacce, pene e opposizioni, poté spaziare verso nuove frontiere per colmare la sua sete di studio e di curiosità in nuove forme di espressione e di conoscenza del mondo. L’ingresso è libero.

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Nessun Dogma, è Un Gioco. Il 17 Aprile a Venezia: “La Ragione In Gioco", Decisioni e Strategie

Sab, 14/04/2012 - 17:26

(foto di F. Molteni)

Martedì 17 aprile a Venezia, ore 17,30 in campo Margherita, sede. Riunione di circolo, segue relazione e dibattito su “La ragione in gioco”, a cura di Dario De Toffoli: introduzione sul significato del gioco, le decisioni in ambiente competitivo, strategie, esempi in letteratura, cinema ....... e altro da scoprire.

Quando a Dario è stato proposto di preparare una conferenza per l’Uaar sui giochi, di cui è esperto, lui era molto preoccupato e ci ha chiesto:”Cosa c’entrano i giochi con l’ateismo?”.

Beh, forse direttamente con l’ateismo, almeno così a primo avviso, no, ma con la razionalità e la logica sicuramente sì. Se ci sono dei giocatori, noi supponiamo che questi abbiamo l'obbiettivo di vincere e che perlomeno non siano così “stupidi” da compiere un'azione che li danneggia se ne esiste un'altra che darebbe risultati migliori. Insomma, mettono “in gioco” la loro razionalità. oltre che la loro “coscienza” confrontandosi tra loro. E poi il gioco è un ambiente artefatto, con delle regole specifiche, direi un ambiente “relativo” e anche questa circostanza fa molto riflettere. Perché, qualcuno suppone, e anch’io, che tutta la nostra vita sia un gioco con delle regole che ci siamo ritrovati a ottemperare per il “caso e la necessità”,  e che le regole siano diverse da cultura a cultura, da ambiente a ambiente, da religione a religione….Insomma nessun dogma assoluto (evviva siamo arrivati all’ateismo!),  ma regole condivise e che, nella vita, si possono confrontare e modificare se non comportano un interesse generale. E poi, lo sappiamo, tutti i cuccioli  imparano a confrontarsi con il mondo, il proprio corpo,  le relazioni con lo spazio e il tempo e l’interazione con gli altri essere ed elementi, con il gioco. E poi ancora, anche l’adulto quando “gioca” e riscopre un aspetto ludico in quel che fa, cioè non meccanico (infatti per gioco non si intende qui né la slot machine, né il gratta e vinci), ma di pensiero razionale e strategia e riflessione, vive e lavora meglio. Il gioco, a ben vedere, potrebbe essere anche l’antidoto alla mercificazione dei rapporti sociali: se mi diverto, se mi impegna, se sto bene, se mi accresce, se mi fa interagire con gli altri….altrimenti… “cambio gioco”. Ora, so che Dario me ne vorrà perché non ho scritto di tutte quelle belle cose che mi ha anticipato della sua relazione sui giochi, sui meccanismi mentali sottesi, sui ruoli, sul caso, sull’interpretazione dell’emotività tra giocatori, sui riferimenti matematici. Tutti argomenti che potrete sentire da lui, direttamente, martedì. L’ingresso è libero.

cathia

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Aprire Una Finestra: Film Il "Mare Dentro" a Marghera l'11 Aprile e Brochure Per Commiato Laico

Dom, 08/04/2012 - 22:58
A Marghera, mercoledì 11 Aprile alle ore 17,30 presso il Centro Civico Catene, in via Catene 65 Visione di alcune scene del film “Mare dentro” di Alejandro Amenabar, 2004, sul tema dell’eutanasia. A seguire, continuazione del gruppo di lavoro per preparazione brochure saluti di commiato laici da distribuire alle pompe funebri del territorio ad uso delle cittadine e dei cittadini.

Il film è tratto da una storia vera e narra le vicende di Ramon che a causa di un tuffo in mare rimane per sempre paralizzato in un letto. La sua vita si dipana così immobilizzato nella sua camera per 28 anni, tra ricordi della giovinezza, rapporti familiari e amorosi alterati, poesie, e lancinanti sguardi fuori della finestra nell’azzurro del cielo.

( nell'immagine la vera finestra della stanza , tratta da un video di You Tube relarivo ad un'intervista a Ramon Sampedro)

Ramon vuole morire e instaura così una battaglia legale nei confronti del governo spagnolo per ottenere il diritto all’eutanasia per sé e per tutti coloro che si trovassero in analoghe situazioni di sofferenza.

Alla fine Ramon verrà aiutato “a morire”, a sorpresa, da una donna semplice da sempre contraria al suicidio ma, che capendo la sua immensa tragedia umana, lo accompagnerà al trapasso con sensibilità e coraggiosa dignità. L'ingresso è libero.

 

La brochure che andremo a elaborare, è una sorta di pieghevole-vademecum per il commiato laico che è già stata discusso a grandi linee in una precedente riunione a Venezia, e verterà sulle prime informazioni necessarie a coloro che volessero organizzare una cerimonia funebre non religiosa. Dunque, numeri di telefono dei comuni per prenotare le sale di commiato (dove esistono), accenni alla possibilità di cremazione e dispersione delle ceneri, informazioni sulle nuove economiche bare in cartone, nota sull’aiuto organizzativo gratuito della cerimonia da parte dell’Uaar. Inoltre sarà inserito un breve testo sulle cerimonie laiche di commiato (storia, significato sociale, ecc..).

 

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Ecco Le Poesie e Le Foto Vincitrici Dei Nostri Bei Concorsi

Mer, 04/04/2012 - 14:35

Ma che belle opere sono arrivate nel 2011 per partecipare ai nostri concorsi, di Poesia Scientifica dedicato a Charles Darwin, e di Fotografia on line "Liberi di non credere"!!! Più di 70 poesie e più di 300 foto, versi e immagini non solo originali ma anche di qualità. E' dunque c'è un po' di rammarico nel non poterle elencare tutte.

Ecco le fotografie che si sono aggiudicate i premi:

Primo premio: "Chi ha paura dei lupi mannari", di Nicoletta Pavesi

Secondo Premio: "Madonna2", di Matteo Cozzi

Terzo Premio a pari merito : "Le discipline" di Massimo Bordoni e "Io rifletto" di Paolo Ferrarini

Premio Satira: "Cuori sacri in offerta" di Sara Tagliaboschi

Premio Web: Inaugurazione di una nuova attività commerciale di Rosaria Gulino

Le foto vincitrici e le menzionate le trovate già disponibili in una bella mostra virtuale, basta  cliccare qui a sinistra sull'icona Concorso Fotografico, inoltre nella stessa area sono fruibili anche tutte le immagini presentate.

Per le Poesie, ci stiamo lavorando, e presto il quarto libretto -completo- sarà scaricabile dall'area dedicata alla quale si accede cliccando dall'icona qui a sinistra, Poesia Scientifica.

Ecco le poesie vincitrici di questo Quarto Concorso di Poesia Scientifica dedicato al grande Darwin:

Prima: "8 x 1000 (riflessioni al capezzale di un compagno)" di Lina Odena

Seconda: "Legame" di Maria Rosaria Luongo

Terza: "Spettro spettro delle mie brame" di Riccarda Patelli Linari

Non per dire, ma...tutte poetesse ;-)

cathiatea

Per gustarle, clicca qui a destra sui Leggi tutto e ti troverai immerso in questo delizioso mondo poetico....

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Sodoma e Gomorra , Andiamo a Teatro Al Candiani Di Mestre 5 Aprile

Dom, 01/04/2012 - 21:38

Sodome et Gomorrhe, di Marcel Proust, interpretazione drammaturgica di Ulderico Manani all'Auditorium, 4° piano, del Centro culturale Candiani di Mestre, giovedì 5 aprile ore 21.00 Ingresso 3 euro.

Nello stesso istante in cui il signor Charlus infilava la porta sibilando come un grosso calabrone, un altro -ma vero, questo- fece il suo ingresso nel cortile. Che fosse quello di cui l’orchidea aspettava da tanto tempo l’arrivo, il portatore di quel polline così raro senza il quale sarebbe rimasta vergine?”

M. Proust, Sodoma e Gomorra I, 1922

L’interpretazione drammaturgica di Ulderico Manani, in settanta preziosi minuti, verterà sul saggio sull’omosessualità che compare, in forma di ouverture, in Sodome et Gomorrhe, di Marcel Proust. La formula sarà quella di un teatro in cui l’attore è a diretto contatto con gli spettatori, accogliendoli e stimolandoli con la sua performance. Le musiche di Debussy e di Beethoven, indicate dallo stesso Proust, accompagneranno la recitazione.

Nella poetica di Proust affiora con forza dirompente il tema della natura che si presenta con un volto dinamico e non limitato dai canoni della religione e del diritto. Androgini ed ermafroditi, fiori, insetti, frutti, esseri umani, sono aspetti di questa grande, giocosa e casuale varietà di un mondo naturale, vivo, che permette a ognuno di conoscere se stesso e di completarsi solo nel confronto con gli altri esseri viventi. Una natura come un mondo interiore costituito da più risposte e da differenti angolature. Un mondo non assoluto, né immobile, ma in evoluzione. Una struttura vivente di una dissezione filosofica, scientifica, psicologica, espressiva, che trova il suo riflesso nella creazione e nell’arte atea di Proust.

Il ciclo completo di Proust, “Alla Ricerca del tempo perduto”, meritò, nel 1933, l’attenzione dei nazisti che lo bruciarono nei loro purificatori roghi di libri.

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Brochure Per Saluti Commiato Laici, 3 Aprile a Venezia

Sab, 31/03/2012 - 23:45

 

La foto è di Mauro Grassi, Il Vuoto, dal concorso fotografico Liberi di non credere.

Martedì 3 Aprile ore 17,30 – a Venezia

in Campo Margherita

Dopo la consueta riunione di circolo, J.G. d’Hoste ci introdurrà sul tema dei saluti laici alle persone defunte. L’introduzione è propedeutica al gruppo di lavoro che verrà costituito per la preparazione di una brochure sui saluti di commiato laici,
dedicata a chi vuole organizzare un funerale non religioso. Numeri di telefono dei comuni per chiedere la sala del commiato, spiegazioni di possibilità e accorgimenti per il saluto laico, la cremazione e le sue nuove norme: il tutto in una piccola guida da distribuire anche alle pompe funebri del territorio in cui saràemarginata l’informazione che il alcune persone del nostro Circolo si prestano per aiutare ad organizzare il saluto laico a chi ne avesse necessità.Chi avesse informazioni utili (informazioni su sale commiato disponibili, esperienze e altro) da inserire nella broochure, partecipi alla riunione o ci scriva a venezia@uaar.it  L 'ingresso è libero.

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Libroforum: Il Senso Della Vita, e La Buona Notizia è Che Dio Non Ci Serve! 2 Aprile a Favaro

Sab, 31/03/2012 - 23:22

la foto dal Concorso Liberi di non credere" è di Esmy Guanzi, Parti diverse.

LIBROFORUM: “Il senso della vita senza dio. Prendere Darwin sul serio” di Steve Stewart-Williams.A Favaro, in via Cima Rosetta, ore 17,30

Il libro dello psicologo evoluzionista , tra le conseguenze della teoria evoluzionistica di Darwin, conta anche la riflessione sulla presa d’atto che  se l’uomo non è più al centro del mondo anche la nozione di “dio” perde importanza. Dunque il senso della vita dell’uomo e della donna non si basa più su basi metafisiche ma puramente pragmatiche. Il libro, insomma, smonta la prospettiva religiosa tradizionale sostituendola con una proposta etica che mira a “dare un senso alla nostra vita” attraverso la riduzione della sofferenza dell’altro essere umano o animale. Una via, quella della non credenza,  per realizzare una società laica fondata sulla dignità e il rispetto. A cura di Cathia Vigato

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30 Marzo Con i Fiocchi Al Candiani Premiazione Concorsi Poesia e Fotografia

Gio, 29/03/2012 - 17:18

(la mostra fotografica dell'anno 2011 al Candiani)

Venerdì 30 Marzo, dalle ore 17.00, al Centro culturale Candiani grande Festa per la presentazione e la premiazione del Concorso di Poesia scientifica dedicato a Charles Darwin e del concorso di Fotografia “Liberi di non credere”.

Abbiamo invitato poetesse  e poeti, fotografe e fotografi, ma è una vera festa per tutti perché il materiale che è arrivato è davvero bello e interessante. In via sperimentale è stato creato un connubio tra poesie e immagini ricevute sul tema superstizioni, credenze e illusioni, azzardando accostamenti, parole e colori in un quadro originalissimo. Proiezioni, letture, musica dal vivo, premiazioni, il tutto al quarto piano del centro culturale Candiani (a Mestre, dietro la centrale piazza Ferretto), dove verrà anche allestita una mostra fotografica con le opere  selezionate che sarà fruibile e aperta al pubblico fino al 6 aprile.

Immagini, poesia, anche musica! Insomma un vero venerdì pomeriggio con “i fiocchi”, non mancare!

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Mercoledi' 28 Marzo, Ore 17.30: l'Onda Della Manipolazione,Cineforum a Marghera

Mar, 27/03/2012 - 12:15

Dopo l’esposizione di Marina del libro “L’effetto Lucifero” di P. Zimbardo che raccoglie le testimonianze di un drammatico esperimento, avvenuto nel 1971 in una università americana, con studenti che nel ruolo di guardie e carcerati esprimevano i loro istinti peggiori, vi proponiamo alcune scene di una pellicola, l'Onda Die Welle, 2008 di  Dennis Gansel, su un similare e scottante argomento. Questa volta siamo nella Germania di oggi, dove un insegnante di liceo propone ai suoi studenti di spiegare, con l’esperienza diretta, come funziona un governo totalitario del tipo di quello nazista. All’inizio è un gioco in cui vengono dettate regole e disciplina del movimento l’Onda, ma nel  giro di poche settimane esplodono conflitti pesanti tra gli studenti che si controllano a vicenda e che assumono atteggiamenti discriminatori e intimidatori verso i meno coinvolti. La violenza esplode, fortissima, durante una partita di pallanuoto organizzata dalla scuola. Quando l’insegnante decide di interrompere “l’esperimento” è  tardi e non riesce ad evitare un drammatico epilogo. Un film denso, che ci porterà a dibattere sul tema dell’importanza dell’educazione, anche etica, della libertà, dei diritti, perché le persone siano più consapevoli e non soccombano alla manipolazione e al condizionamento sulla base dei dogmi di alcuni. L’ingresso è libero.


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Sabato 24 Marzo Tutti a Padova a Lezione Da Martino Rizzotti

Ven, 16/03/2012 - 23:53

Martino alla marcia per la pace di Assisi, ottobre 2001

Un  importante evento organizzato

dal Circolo di Padova
Sabato 24 Marzo, a Padova, alle ore 11.00 presso l’Aula Magna del Dipartimento di Biologia dell’Università in via Colombo 3, “Il pensiero rimane” in ricordo di Martino Rizzotti.
Gli scritti di Martino sono stati raccolti in un bel libro, Il pensiero rimane, scaricabile cliccando sul titolo riportato.
In questa raccolta Rizzotti esprime il suo lucido e aperto pensiero sulla sua concezione di ateismo e del mondo e i suoi  importanti  studi scientifici e riflessioni. Sì, il suo pensiero rimane impresso nell’UAAR di cui ha elaborato il primo Statuto , di cui è stato fondatore nel 1987, con tanta volontà e determinata coerenza. A  dieci anni dalla sua prematura scomparsa, nella stessa università che lo vide professore dove insegnava evoluzione biologica, interverranno per ricordare questa bella e importante persona,  Giovanni Boniolo, docente di Logica e Filosofia della Scienza Università di Milano, Raffaele Carcano, segretario nazionale UAAR, Rodolfo Costa, docente di Genetica Università di Padova, Giorgio Villella, del circolo UAAR di Padova. L'ingresso è libero.

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Giovedi' 22 Marzo Ai Calegheri Laicita' e Stato Di Diritto a Cura Di Paolo Dusi

Ven, 16/03/2012 - 23:44

 

Giovedì 22 Marzo, a Venezia, ai Calegheri alle ore 18.00,  Conferenza su ”La cancellazione del concetto di laicità e dei termini fondamentali dello stato di diritto”, relatore Paolo Dusi, magistrato, già procuratore per il Tribunale dei Minorenni del Veneto e presidente della Corte di Appello di Trieste.

L’Italia, un Paese con una costituzione repubblicana e laica, però ancora oggi alla prese con tanti politici “cattolici” che non sono in grado di distinguere il loro ruolo istituzionale dalla loro appartenenza ad un gruppo religioso. Gravi danni in nome dunque di una “morale” religiosa invocata e perpetrata dai nostri amministratori pubblici che spesso si scontra  e frena  le istanze di laicità delle cittadine e dei cittadini, come nel caso della tutela delle coppie di fatto, della legge sulla fecondazione, o sul testamento biologico. Ma non è tutto qui, il dubbio è che non si tratti solo di morale, ma anche di coaguli fortissimi di potere e di denaro che bloccano il sano fluire della linfa democratica nell’organismo del nostro paese, impedendo le libertà tutte civili e di diritto di tantissime persone.
L’ingresso è libero, seguirà dibattito con il pubblico

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20 Marzo, Votazione Poesie e "l'Effetto Lucifero" Il Bene e Il Male Come Ruolo Sociale

Ven, 16/03/2012 - 23:34

(Robin Goodfellow, xilografia, 1608)

Martedì 20 Marzo a Venezia, ore 17.00, in campo Margherita, dopo la consueta riunione di Circolo durante la quale si dovranno anche scegliere le tre poesie scientifiche vincitrici del concorso dedicato a Darwin per l’anno 2011,   una introduzione ad un libro davvero interessante a cura di Marina Maruzzi.
Il libro è “L’effetto Lucifero” di Philip Zimbardo
che descrive l’esperimento della prigione di Stanford, un carcere simulato nel seminterrato dell’università a Palo Alto,  ideato e condotto nel 1971 dallo stesso autore che è uno psicologo statunitense. 
Un libro su cosa condizione le  nostre azioni, il bene e il male, nella società e verso gli altri nostri simili. Siamo certi di essere così eticamente forti? Successe infatti, in quell’estate, che gli universitari volontari presto di autodefinirono in base al gruppo di appartenenza, e cioè guardie o carcerati, assumendo comportamenti impensabili in un altro ambiente. L’esperimento fu di fretta sospeso dopo una sola settimana per i risvolti drammatici, non privi di sadismo e di violenza,  che tali ruoli comportarono nei soggetti studiati, dimostrando come i gruppi sociali, i luoghi e i condizionamenti  possano determinare profondamente le nostre azioni.
Il dibattito affronterà l’ interessante argomento anche per introdurre il film “L’onda”, un altro analogo esperimento ma questa volta in una classe di giovani liceali,  che proietteremo il 28 marzo a Marghera.
Lingresso è libero ma la votazione delle poesie vincitrici potrà essere effettuata solo dalle/dagli iscritte/i all'uaar.

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17 Marzo Gazebo Informativo Uaar a (San) Dona' Di Piave "Festa Di Primavera" Fuori Porta!

Ven, 16/03/2012 - 00:07
Sabato 17 Marzo, dalle 10.00 alle 18.00

Vicinissimi alle sacre campane di (san) Donà di Piave, nel centralissimo  Corso Trentin, sfoggeremo il nostro gazebo UAAR informativo versione primavera "fuori porta". Venite a trovarci cittadine e cittadini (san)donatesi, abbiamo tante cose su cui informarvi:

Come funziona l'otto per mille e tutti i costi della chiesa in italia! Quanta ingerenza nella politica e quanto freno a diritti civilissimi e importanti come la tutela alle coppie di fatto, la fecondazione assistita, la buona gestione della 194, la non discriminazione degli omosessuali, il testamento biologico, il diritto ad un insegnamento alternativo all'ora di religione,  e tanto altro. Venite è una Festa di Primavera e tutti insieme "facciamo fiorire la laicità!"

Atei sorridenti a Donà!!!

 

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12 Marzo a Favaro, Libroforum: c'è Chi Dice No e Non è Vasco! Dibattito Sull'Obiezione Di Coscienza

Sab, 10/03/2012 - 12:49

Libroforum, alle ore 17,30,  a Favaro in via Cima Rosetta.
"C’è chi dice no. Dalla Leva all’aborto. Come cambia l’obiezione coscienza", di Chiara Lalli,  Edizioni Il Saggiatore, Milano 2011,  presentato da Monica Martini,
C'’è chi dice no, canta Vasco. La sua canzone parla di libertà personale contro il conformismo condizionato da morale e  rituali imposti spesso carichi di ipocrisia.
Il libro di Chiara Lalli, sul quale avvierà un dibattito Monica Martini, è invece un saggio sull’obiezione di coscienza declinata nelle sue varie forme, dall’obiezione alla leva militare a quella dei medici e dei farmacisti, degli anestesisti,  fino a quella sulla sperimentazione animale e, per finire, all’obiezione di chi ritiene il parto cesareo qualcosa che non va praticato perché “innaturale”.
Un percorso che vede una “ libertà”, quella di obiettare per “coscienza”, che si scontra con doveri e soprattutto altre libertà. L’obiezione militare, carica peraltro di conseguenze civili e penali per i suoi primi storici rivendicatori, indica  il diritto di non nuocere agli altri e anche, a volte, di non riconoscersi  in uno stato definito “nazionale” e, lede leggi che non impattano direttamente su singole persone. Questi “traditori” della patria  alla fine hanno spuntato una legislazione più rispettosa delle scelte personali in fatto di non-violenza.
L’obiezione di coscienza  dei medici, dei farmacisti, degli anestesisti è sostanzialmente diversa. Intanto perché non prevede, e non ha mai previsto,  conseguenze a chi la dichiara e poi perché impatta direttamente, negando diritti garantiti da leggi, su singole persone, guarda caso, spesso di genere femminile. La legge 194 sull’interruzione di gravidanza è un caso eclatante di cattiva applicazione proprio a causa delle obiezioni –di massa- del corpo medico. Ciò incide profondamente "sulla pelle" delle donne che si ritrovano sole, offese,  impaurite, maltrattate, negli ospedali italiani quasi non bastasse la profonda sofferenza che già patiscono nel dover rinunciare ad una gravidanza.  Storie di ordinaria cattiveria sulle donne, e sulle copie, anche quelle che devono attuare un aborto terapeutico, fatte di obiezioni ma anche di subdole pratiche di mobbing all’interno della struttura ospedaliera. E poi i farmacisti che negano a donne e ragazze la pillola del giorno dopo, a volte anche la stessa pillola anticoncezionale,  ma che si “sporcano” tranquillamente le mani con altri prodotti per il genere maschile. Conciliare la morale personale dei medici con i diritti delle donne, delle coppie, delle persone tutte non  affare semplice ma è doveroso che si trovino subito delle soluzioni rispettose, prevedendo magari una percentuale massima di obiettori negli ospedali, nella dispensa di licenze delle farmacie, garantendo così l’applicazione di una legge conquistata con lotte, riflessioni, e con tanta “coscienza” dalle donne e dalla società.  Ti aspettiamo, l'ingresso è libero.

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